Missione dell'Osservatorio

Un presidio per la tutela della biodiversità sul Pratomagno

L’Osservatorio si impegna, in base alle risorse e al tempo disponibili, a monitorare lo stato di conservazione della biodiversità e degli ecosistemi naturali della Toscana, verificando l’effettiva applicazione delle politiche regionali, nazionali e comunitarie in materia ambientale.
Quando emergono criticità, l’Osservatorio interviene segnalando i problemi alle autorità competenti, offrendo supporto tecnico e scientifico per favorirne la risoluzione e informando, per quanto possibile, l’opinione pubblica.
Le attività dell’Osservatorio sono sostenute e affiancate da un Comitato Tecnico Scientifico, composto da esperti e professionisti di comprovata esperienza che scelgono liberamente di aderire e contribuire alle azioni via via proposte.

Il problema identificato

Negli ultimi anni, la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi naturali in Toscana non ha ricevuto l’attenzione e le risorse necessarie da parte delle autorità competenti. Molti siti di elevato valore ecologico restano infatti esposti a pressioni, degrado e scarsa tutela effettiva.

Per questo motivo nasce l’Osservatorio: un soggetto indipendente di volontariato, con una forte connotazione scientifica, che si propone di monitorare costantemente lo stato della biodiversità, segnalare criticità, fornire supporto tecnico e promuovere azioni correttive. L’Osservatorio opera inoltre per informare e coinvolgere l’opinione pubblica, affinché la tutela della natura diventi un impegno condiviso e consapevole.

Incendio Massa Nera 2023

Obbiettivi

  • rappresentare e rendere operativi gli obiettivi di conservazione della biodiversità delle aree naturali identificate;

  • proporre misure, progetti ed azioni che migliorino la tutela di specie, habitat ed ecosistemi;

  • rappresentare istanze, proposte, soluzioni relative ad azioni e modalità di conservazione della biodiversità anche in relazione alle attività di fruizione e di utilizzazione delle risorse naturali;

  • valutare su basi scientifiche i progetti che si propongono di agire in contesti di alta biodiversità avanzati da attori terzi, pubblici o privati;

  • proporre ampliamenti dellestensione e numero delle aree protette e miglioramento della loro gestione;

  • divulgare le tematiche della conservazione della natura;

  • promuovere momenti di scambio intergenerazionale al fine di studiare e valorizzare la cultura della conservazione della biodiversità e della natura.
Torna in alto